.
Annunci online

  Marionnettes [ Il Blog di Albert Bagno, dei suoi burattini e delle sue ricerche ]
         

"Marionnettes" per il notiziario andare a www.nautilaus/marionnettes.com Si vous voulez lire "Marionnettes" allez à l'adresse indiquée. o - o - o A partir du 1.11.2010 ce blog présente seulement les activités d'ALBERT BAGNO - MEMBRE UNIMA


6 settembre 2011

Albert Bagno Invitato d’onore al festival di Bratislava - 2011

                                                          

È con un enorme piacere che dopo avere ricevuto l’invito mi sono recato a Bratislava, la capitale della Repubblica Slovacca, e che ho partecipato dal 16 al 19 giugno 2011, come invitato d’onore al  Festival Internazionale delle marionette. Quest’anno il tema del festival era l’opera dei Fratelli Grimm. La direzione generale del festival era del signor Jan Brtis, ma la direzione tecnica è stata affidata a Nada Huerova, una giovane efficacia e talentuosa studente della locale università delle marionette. Grazie a loro ed a tutto il personale del teatro, tutti assolutamente perfetti!

Le compagnie invitate sono arrivate principalmente dagli ex paesi dell’Est con un punta di compagnia dell’ovest come l’italiana La Ribalta di Merate (LC) che ha presentata una bellissima ed originalissima versione di Bianca Neve sottoforma di teatro danza.

In generale il livello dei spettacoli era buono, per non dire eccelsi, però accompagnati dalla solita fredda perfezione che caratterizza da anni le produzioni orientale. Ancora una volta di può affermare che l’Unione Sovietica è morta ma che il sovietismo è ben vivente. A quando un ripensamento sulla forma viva del teatro, da parte di questi artisti generalmente eccelsi ma completamenti addormentati da tempo da una forma sclerotizzata del teatro di gruppo, dove non deve spuntare fuori neanche una testa?!?

Una mansione speciale va data alla compagnia Ceca Naive di Liberec che ha presentato uno spettacolo formidabile ufficialmente per bambini piccoli, ma godibile da tutti. Due brevi atti composti da “Perché Kubo fa delle proposte a Greta?” e “I Tre Filatori”. Una altra segnalazione va al teatro di Ivanovo della grande madre Russia, che pur rimanendo nella linea sovietica ha presentato una elegante rievocazione dei fratelli Grimm.

Una nota a parte la devo fare su di me: quanto sono stato felice di animare un troppo breve seminario presso la locale università delle marionette! Sotto l’occhio attento dei professori Ida Hledikova e Jan, una buona ventina di studenti geniali e pronto a tutto, si sono francamente divertiti a provare cosa voglio dire quando parlo di un nuovo teatro di carta. Che gioia! Che bello! Spero vivamente che sarà forse da queste università di periferia (rispetto alle grande macchine educative di Praga, Mosca ed altrove) che usciranno dei creatori visionari e coraggiosi!

Per chi non viaggia solo in marionetta, la città di Bratislava è veramente graziosa e vale penna di essere vista. La vicina campagna riserva molte sorprese anche per chi ama il buono vino e il buon cibo!




5 giugno 2011

I PUPAZZETTI DI ALBERT BAGNO STUPISCONO A SHARJAHI

IL 1° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA A SHARJAH

Probabilmente saranno in pochi a sapere indicare senza esitazione il piccolo stato di Sharjah, ma li dal al ha avuto luogo la prima edizione del festival internazionale del teatro di figura. Direte: “perché lì, allora che in mezzo al deserto non c’è niente e ancora meno tradizioni di burattini? Semplicemente che questo piccolissimo stato fa parte è uno dei sette stati che compongono al 1971 gli Emirati Arabi Uniti. Ognuno di questi stati ha scelto una missione (un ministero) che gestisce per tutti. Si trova che Sharjah ha scelto la cultura. Cosi facendo non stupisce trovare lì, teatri musei ed iniziative di alto livello che si seguono ad un ritmo a poco dire frenetico.

Il “Sharjah Teater Group” diretto da Mohamed Hamdan Bin Jarsh, gestisce una serie di strutture moderne ed a poco dire gigantesche ed ha chiesto ad Adnan Salloum, uomo di teatro siriano e grande appassionato di marionette di dirigere la prima edizione del festival del teatro di figura. Oltre alla partecipazione internazionale della compagnia francese Areski e quella italiana di Albert Bagno.

Questa prima edizione è stata principalmente una vetrina per le compagnie proveniente dal mondo arabo, come il Libano, la Syria, l’Algeria, la Giordania, l’Egitto e la forte rappresentanza proveniente dalla Tunisia. Tra spettacoli, conferenze, incontri, laboratori, il festival annuncia le sue intenzioni ossia quella di diventare un punto di riferimento per il teatro di figura del mondo arabo è non solo. Per questo oltre alle sedi prestigiose il “Sharjah Theater Group” è pronto ad investire per farsi che lì ogni anno passa il meglio della marionetta e dal burattini e non solo per quanto riguarda il teatro, ma anche la pedagogia, la ricerca storica e l’impegno culturale a tutto tondo.

Da quello che si è visto e alla qualità delle persone incontrate, c’è solo da sperare lunga vita a questo nuovo festival.

Per quanto mi riguarda è stato un bel successo. Le sale piene, la mia conferenza è stata particolarmente applaudita ed apprezzata. In quanto al mio laboratorio di carta ha succitato molti interessi, sia da parte dei partecipanti e delle partecipanti sia da parte della stampa e delle autorità locali.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. albert Bagno Sharjah festival 2011

permalink | inviato da Marionnettes il 5/6/2011 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



5 giugno 2011

ALBERT BAGNO CHEZ LES BWABWA!

ALBERT BAGNO CHEZ LES BWABWA

SUCCES A LA MARTINIQUE!

 

Quel bonheur de faire un tour en Martinique!

Invité d’honneur de la troisième édition du festival BBM à Case-Pilote au nord de l’ile.

Le festival Bamboula (fête) Bwabwa (marionnette locale) Marionnettes (en général) est organiser par l’artiste marionnettiste, conteuse, écrivaine et éditrice Jennine Lafontaine dite « Jala » et les Céméa de l’ile.

Pendant mon séjour, j’ai animé « Un signe du papier » un cours de formations sur les marionnettes de papier, puis présenté mon étude – exposition sur « L’architecture des théâtres de marionnettes », animé la conférence sur « Les traditions marionnettes pour une création contemporaine », puis j’ai présenter deux de mes spectacles.

Par un grand hasard le premier spectacle présenté était « Il était une fois un oiseau » de 1976 et le deuxième « Liber » de 2010; c'est-à-dire mon premier et mon dernier par ordre d’arrivé et pour le moment.

Le moins qu’on puisse dire, c’est que ce voyage a été un franc et vrais succès. Comment ne pas parler des paysages, de la nature et des belles personnes que j’ai pu rencontrer. Comment ne pas dire mon étonnement de découvrir une technique de marionnette très locale, très simple et très populaire : les Bwabwa. Comment ne pas rendre hommage aux si dynamiques participants de mon stage. Et je finis par un petit hommage à Anne-Marie (ma mémé d'occase) et sa soeur qui m'ont si gentiment fait découvrir leur iles.




7 novembre 2010

CARTE RITAGLIATE

CARTA RITAGLIATA

 

Vi presento una serie di mie carte ritagliate detto in inglese “Paper cut” o in francese “Papier découpé” o più semplicemente “Découpage”. Certo durante tutto il mio percorso creativo ho tagliato carta, ma in questo caso, almeno all’inizio questa carta ritagliata non era destinata al teatro, ancora che tutto è possibile. Le carte che ritaglio da molti anni presentano un piccolo mondo, spesso in un modo naif.  Dopo la fotografia che è una delle mie grande passioni, anche se manco tre foto su quattro, ecco questo modo artigianale di ricordare scene e paesaggi, gente e curiosità che mi hanno segnato. Messe una dietro l’altra potrebbero formare delle storie ed essere animate, ecco che il teatro non è lontano. Le silhouette non sono nemmeno loro molto lontane.

 

              

Gioppino 1999 - Albert Bagno 
Olanda 2010 ollezione privata)  - Albert Bagno                         
Festa al paese 2004 - Albert Bagno

                                                               

 

Olanda 2010 (Collezione privata) - Albert Bagno

Olanda festa sul canale 2010 (Collezione privata)    - Albert Bagno

 PAPIER DECOUPE

Pas tout le monde sait qu’outre mes marionnettes réalisées en papier, je réalise depuis très longtemps des découpage, ce que les anglophones appellent “Paper cut”. En effet depuis des années je réalise des découpage, un peu dans la façon de ceux que l’on trouve en Allemagne ou en Chine, mais évidemment j’ai un style très européen. Ces feuilles de papier canson découpées me permettent de représenter un monde qui m’appartient.  Après la photographie, qui est une de mes grandes passions, même si je manque trois photo sur quatre, voici une façon asses originale de rappeler des paysages, des gens, des émotions. Mises l’une derrière l’autre, elle pourrait former des histoires et être animées, voilà que le théâtre n’est pas très loin. L’art des silhouettes non plus n’est pas loin.




permalink | inviato da Marionnettes il 7/11/2010 alle 8:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



7 novembre 2010

NUOVAMENTE QUI ...

Cari amici ecco mi qua, di nuovo! È fatale!

E si, come era stato da me annunciato, sono successi alcuni cambiamenti, le pagine d'informazioni  sul teatro di figura sono passate sulla nuova piattaforma culturale www.nautilaus/marionnettes.com. A quelli che hanno già l’abitudine di venire a leggere gli articoli, preciso che se le regole sono le stesse, ossia quasi tutti gli articoli saranno in italiano ed in francese, sempre per mantenere un ponte tra le due culture .

Qui e ora, Albert Bagno, burattinaio – ricercatore e informatore del teatro di figura (e non solo), metterò qui in evidenza certi aspetti del mio lavoro ed in particolare certi aspetti che non Ho l’abitudine di mettere in evidenza.

Et bien me revoilà! C’est simplement fatale!

A ceux qui ont l’habitude de venir lire les articles d'informations sur le monde de la marionnette  il vous faut aller sur le site de la plate forme culturelle www.nautilaus/marionnettes.com.

Sur ce blog-journal vous ne trouverez que les informations relatives aux divers activités d'Albert Bagno, mais ne vous préoccuper les règles sont les mêmes qu’avant, presque tous les articles seront en deux langues : français et italien pour continuer à maintenir un pont entre les deux cultures.

Ici et maintenant Albert Bagno, marionnettiste - chercheur et informateur de la marionnette, je mettrais en évidence mon travail et certains aspects de mon travail que je n’ai que rarement mis en évidence.




3 novembre 2010

AVVISO!

AVVISO!
Cari amici lettori vi segnalo che dal 01/11/2010
gli articoli di marionnettes sono pubblicati sulla piattaforma:

www.nautilaus/marionnettes.com

Qui rimaranno solo gli articoli relativi alle attività di Albert Bagno
A presto!




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Marionnettes cambio indirizzo.

permalink | inviato da Marionnettes il 3/11/2010 alle 19:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



26 luglio 2010

IL TEATRO DI FIGURA POLACCO IN COSTRUZIONE

Il teatro di figura polacco dall’ieri all’oggi

 

La Polonia è uno dei paesi dell’Europa che ha una lunga storia d’amore con i burattini e le marionette e questo sia dentro e fuori del teatro. Le tradizioni del teatro di figura di questo paese sono numerose e assai originali.

La tradizione della szopka ossia del presepe animato con pupazzetti è una di quelle espressioni cosi popolare da diventare religiosa e profana allo stesso tempo ed essere uno degli strumenti preferiti degli satirici. Durante la seconda guerra mondiale i burattinai hanno continuato la loro attività, molti artisti sono morti nei campi di sterminio.

Durante tutto il periodo controllato dai sovietici i teatri di marionette si moltiplicano in modo esponenziale. Ogni città di più di 5000 abitanti ha il suo teatro stabile. Se all'inizio questi teatri di stato erano fatto per dare del lavoro a molti, progressivamente sono diventati luoghi di cultura e di produzioni di qualità. Come non cittare le meravigliose sperimentazioni del teatro di Opole presentate nel 1976 a Charleville Mézières in Francia, o meglia ancora "la classe morte" di Kantor!

 

Dalla fine degli anni 70 alla caduta del regime comunista un gran numero di artisti, pur essendo controllati ed autocontrollati, hanno espresso idee molto originali attraverso il teatro di figura. Una delle testimonianze più interessanti è stata quella espressa attraverso la grafica pubblicitaria delle compagnie e degli spettacoli.

 

Da quando è cambiato il regime, progressivamente sono nate compagnie private e compagnie più piccole collegate alle grande compagnie. Se nell’insieme il marchio del precedente regime si sente ancora, alcune compagnie hanno già intrapreso la via della ricerca e del rinnovamento creativo.

Il numero di aspiranti burattinai è cosi elevato che le scuole di formazione professionale, come quella di Bialistok, sono costrette ad avere concorsi d’entrata. Da molto tempo fare il burattinaio non è più uno spazio di ripiego per attori in difficoltà e un buono burattinaio si deve di essere un buon attore.

Oggi assistiamo ad un fenomeno molto interessante, lo stato sta cercando progressivamente di disimpegnarsi dalle grande compagnie e passa la loro gestione alle città. Nella maggiore parte dei casi ciò non ha voluto dire chiusura, ma a dimostrazione del ruolo fondamentale delle compagnie sul proprio territorio, ma restaurazione di sedi e creazione di molte nuove sedi, vedere creazione di compagnie e di sedi. Il BTL di Bialistok ha goduto di una progressiva modificazione, trasformando il vecchio teatro in una cittadella del teatro di marionette.

 

In questi ultimi anni città come Szczecin, Opole, Torun si sono lanciate nella realizzazione di teatri ultra moderni, eleganti e funzionali. Tutti sono realizzati da architetti che hanno già una conoscenza di cosa vuole dire costruire per il teatro e per masse di pubblici che possono essere comparabile a vere e proprie orde. Il teatro Pleciuga di Szczecin si è visto dotare di un novissimo teatro di 15000m3 ; per non parlare del teatro Baj Pomorski di Torun che dal 2006 ha una sede non solo nuova ma molto originale. Oggi costruire un teatro in Polonia vuole dire si attenzioni alle esigenze degli artisti e delle numerose equipe che collaborano e vivono dentro, ma anche curare l’inserimento nella città di tale impresa. Ciò significa avere cura anche degli arredi urbani e dei luoghi di permanenza dove il potenziale pubblico può ritrovarsi: giardini, caffetteria ecc. Quasi tutti i nuovi edifici accolgono negozi e luoghi espositivi. Nelle vicinanze dei teatri vengono realizzate piazze, fontane e statue che hanno un’affinità con i medesimi luoghi. Particolarmente significativa è la fontana realizzata da Pawel Pawlak nel 2007 e collocata sulla piazza del teatro delle marionette di Wroclaw. L’ultimo nato dei progetti di creazione di un nuovo teatro è quello della città di Opole che vedrà il giorno nei prossimi anni. Come in tanti nuovi teatri le sale e gli spazi sono previsti per essere polivalenti ed estremamente duttili.




22 luglio 2010

ATTRIBUITO IL PRESTIGIOSO "GIANDUJA DI PEZZA" 2010

GIANDUJA DI PEZZA 2010

 

Qualche tempo fa si è concluso il XVI Festival Internazionale del Teatro di Figura Immagini dell’Interno e  l’VIII Vetrina del Teatro di Figura Piemonte promossi dall’Associazione La Terra Galleggiante in collaborazione con l’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare.

All’interno del festival ha c’è il concorso denominato: Gianduia di Pezza 2010. All’edizione di quest’anno hanno preso parte le seguente compagnie: Dottor Bostik-Unotesatro  con lo spettacolo Bombolo; Alessandra Odarda con lo spettacolo In cerca di stelle; Oltreilponte con lo spettacolo  Al paese di Pocapaglia; L’elmo del Mambrino con lo spettacolo  Un tempo, cantavamo ...; Oltreilponte-Trevisan con lo spettacolo Lunargentina; Babaciu Theater con lo spettacolo La goccia che sognava di volare; Merceria Barbagli con lo spettacolo E allora parto!; Fratelli Niemen con lo spettacolo I briganti del castello; La robe à l’envers con lo spettacolo Tutti i giorni domenica; Crème Cabaret con lo spettacolo Vengo anch’io / Mein herr; Storie di Piazza con lo spettacolo Animali di piazza; Chiara Trevisan con lo spettacolo Safety Box; Il teatro del ciuchino con lo spettacolo Cantastoria di due topi  navigatori e animali straordinari; La vecchia sofitta con lo spettacolo Pierino e la strega; Le due e un quarto con lo spettacolo Senza denti.

Il Premio Gianduja di Pezza 2010 è stato assegnato all’unanimità, da una giuria formata da operatori del settore, ai seguenti spettacoli:

- Miglior spettacolo di tradizione a I briganti del castello del Gran Teatro dei Burattini dei Fratelli Niemen, per il carattere di testimonianza del cosiddetto “trattedimento del Gianduja”, spettacolo popolare piemontese, proposto inalterato nel

tempo, con sapienza antica e rinnovata freschezza.

- Miglior spettacolo di figura per ragazzi a Al paese di Pocapaglia, della compagnia Oltreilponte Teatro, per la serrata commistione tra teatro d’attore, burattini, musica e gioco teatrale, innestata sul tessuto del racconto popolare italiano.

- Miglior spettacolo comico a Senza denti, della compagnia Le due e un Quarto, per la felice invenzione e la netta determinazione dei personaggi che conducono a un gioco mimico e scenico di impatto diretto col pubblico.

Sono state segnalati i spettacoli: Un tempo, cantavamo assieme della compagnia L’Elmo di Mambrino, per il tema storico e civile affrontato, le guerre etniche tra turchi e greci, in sintonia con un percorso di ricerca a partire delle ombre tradizionali di quei popoli. Pierino e la Strega, della compagnia La Vecchia Sofitta, per l’ormai piena padronanza del mezzi espressivi propri dei burattini, specchio di una progressiva crescita della compagnia.

 

Il festival e la Vetrina del Teatro di Figura Piemonte si stano qualificando come uno dei luoghi più importanti per la promozione del teatro di figura del nostro paese, ma anche uno dei luoghi dove bisogna essere per capire le nuove tendenze di questo settore del teatro.

 




9 luglio 2010

UNO BURATTINO DI PAUL KLEE

BURATTINI DI PAUL KLEE

Nel 2005 in occasione dell’inaugurazione del Centro Paul Klee di Berna, la posta Svizzera ha pubblicato uno dei più grandi francobolli della sua storia (50 x 40 mm) col valore di 1 franco. Il francobollo rappresenta due opere del celebre pittore svizzero – il quadro «Monument im Fruchtland» (Monumento nella valle fertile, 1929) e la scultura «Breitohrclown» (Clown con le larghe orecchie del 1925) – cosi come lo schizzo architettonico del nuovo museo concepito da Renzo Piano. Questo francobollo è l’opera dell’artista bernese Claudia Bernet.
Se riportiamo solo oggi l’informazione di questo francobollo è perché il famoso burattino viene presentato solo come scultura e non per quello che è.



MARIONNETTE DE PAUL KLEE

Pour l’inauguration du Zentrum Paul Klee, à Berne, La Poste Suisse émet un des plus grands timbres de toute son histoire: un timbre spécial de 50 x 40 mm, d’une valeur de 1 franc. Il représente deux œuvres du célèbre peintre suisse – le tableau «Monument im Fruchtland» (Monument dans la vallée fertile, 1929) et la sculpture «Breitohrclown» (Clown aux larges oreilles, 1925) – ainsi qu’une esquisse architecturale du nouveau musée conçu par Renzo Piano. Cette composition est l’œuvre de l’artiste bernoise Claudia Bernet.
Un premier timbre à l’effigie du Maître avait été commercialisé pour le centenaire de sa naissance, en 1979. Le nouveau timbre Paul Klee est publier à l’occasion de l’ouverture du Centre Paul Klee.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Burattini francobollo Svizzera 2005

permalink | inviato da Marionnettes il 9/7/2010 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



9 luglio 2010

FRANCOBOLLI BURATTINESCHI DALLA SLOVENIA

TECNICHE DALLA SLOVENIA

 

La filatelia burattinesca si arrichice di una serie particolarmente pregiata dalla Slovenia. Nel mese di maggio 2010 la posta slovena ha emesso una bella serie di 5 francobolli dedicati alle tecniche e alla creatività degli artisti burattinai sloveni.

La pubblicazione di questa bella serie è l’occasione di fare un accenno ad alcuni elementi della storia burattinesca di questo paese.

           


   

La più antica tecnica di burattino conosciuto in Slovenia era la tecnica dei burattini asta ed erano chiamati lileki. La parola rappresenta la pelle vuota del serpente che descrive pittorescamente la questi burattini - un cappotto e un cappello appeso su una croce di legno.

Di solito i spettacoli erano brevi e presentavano sovente storie di confine tra vicini Gašper e Melko stavano combattendo per la linea, mentre il burattinaio, nel ruolo di un giudice li stava calmando.

Nel 2004 Nick superiore (Niko Goršic) ha usato questo tipo di marionetta per eseguire il più vecchio gioco per bambini sloveno Tincek Petelincek scritto da August von Kotzebua, tradotto da Valentin Vodnik e di essere eseguito nel teatro globale. Matej Vogrincic ha disegnato le marionette.

Le marionette sono conosciute in Slovenia dalla fine del 19° secolo. Il pittore Milan Klemencic ha dato alle marionette il suo tocco personale, quando, nella sua città natale Šturje in Ajdovšcina nel 1910, ha presentato il suo primo spettacolo di marionette in sloveno “L'Uomo Morto col cappotto rosso”.

Nel 1948 fu fondato il teatro professionista “Il teatro delle marionette di Ljubljana”.
L’artista Niko Kuret è il pioniere del burattino teatro popolare in Slovenia. Alla fine degli anni 30 nel 20 ° secolo ha sostituito il kasperl tedesco con Pavliho, che ha preso dalla poesia satirica Levstik's. Dal 1953 al 1955 il teatro delle marionette di Ljubljana ha eseguito diversi spettacoli dove il regista Jože Pengov animava Pavliho.

 

Anche le ombre hanno avuto una buona diffusione in Slovenia grazie al dott Niko Kuret. Nel 1984 il grande palcoscenico del Teatro dei Burattini di Lubiana ha ospitato uno spettacolo con pupazzi grandi, seguendo il modello del bunraku giapponese tecnica di teatro di figura ma, ovviamente, corretto per standard locali. L’originalità di questa serie di francobolli è che presenta gli schizzi tecnici delle varie tecniche, soprattutto dei burattini, delle ombra e delle marionette.

(Un grande grazie all'amico Edi Majaron per l'informazione e i francobolli)

Per informazioni: http://www.posta.si/opis-postnega-ziga/7080/Puppets?nodeid=534

 

 

Slovenian puppets

Within the present series Pošta Slovenija is joining the countries which have dedicated postage stamps to their puppetry tradition. The series includes five stamps with recognised heroes of the Slovenian puppet creativity.
The oldest known puppet technique in
Slovenia was the technique of rod puppets. In Prlekija these puppets were called lileki. The word represents empty snake skin which describes picturesquely the fundamentality of these puppets – a coat and a hat hanging on a wooden cross. The short puppet performances usually presented boundary issues; neighbours Gašper and Melko were fighting over the boundary while the puppeteer, in the role of a Judge was calming them down. In 2004 Nick Upper (Niko Goršic) used this type of puppet to perform the oldest Slovenian children's play Tincek Petelincek written by August von Kotzebua, translated by Valentin Vodnik and being performed in the Global Theatre. Matej Vogrincic designed the puppets. 
Marionettes have been known in
Slovenia since the end of the 19th century. The painter Milan Klemencic gave the marionettes his own personal character when, in his hometown Šturje in Ajdovšcina in 1910, he presented the first Slovenian puppet performance The Dead Man in a Red Coat, following an Italian model. Soon afterwards, Franz Pocci's play Kasper: The Portrait Painter followed. It was translated from German, where the main character was the cunning Kasper. After the professional Ljubljana Puppet Theatre had been founded in 1948, Klemencic prepared sketches of puppets and scenes for the Franz Pocci play The Wishing Fairy, which was directed by Jože Pengov in 1951. The main character in this play is also Kasper who, by the means of his violin, makes everyone dance the way he wants. Nace Simoncic lent the voice and Crt Škodlar animated the marionette.
Hand puppets have also been known in
Slovenia at least since the beginning of the 20th century. Niko Kuret is the pioneer of the folk puppet theatre in Slovenia. At the end of the 30's in the 20th century he replaced Kasper with Pavliha, which he took from Levstik's satirical poetry. From 1953 to 1955 the Ljubljana Puppet Theatre performed several King Marko hand puppet plays by Fran Milcinski, where the director Jože Pengov animated Pavliho.
Shadow puppets are one of the oldest theatre puppets. They are popular in all the cultures from
China, India to Indonesia, as well as the Arab countries. In Slovenia they became popular thanks to Dr Niko Kuret and his book The Merry Home. In 1992 Jože Pengov's puppet theatre put on stage the Slovenian folk ballad Desetnica. The shadow puppet play was arranged and directed by Helena Šobar Zajc. The puppets were made of parchment and were designed by Alenka Sotlar. She was following the model of the traditional shadow puppets, which are mostly decorated with perforated parchment to create a lace-like effect.
The Slovenian Sokol marionette stages, as well as the Ljubljana Puppet Theatre, hosted Martin Krpan several times during 1950. The play was directed by Milan Skrbinski and Jože Pengov. In 1984 the big stage of the Ljubljana Puppet Theatre hosted a performance with big puppets, following the pattern of the Japanese puppetry technique bunraku but, of course, adjusted to our standards. The Levistik satire on stage culminated with the performance of the Director Miran Herzog and the song writer Svetlana Makarovic. The illustrations were by Matjaž Schmidt. Jože Mraz lent his voice and the animation was by Breda Hrvatin. Besides Krpan, the technological sketch also shows his mare.
It has to be pointed out that the added technological sketches on the stamp illustrations are only a symbolic orientation, especially with the shadow puppets and the marionettes.

Edi Majaron

 

http://www.posta.si/opis-postnega-ziga/7080/Puppets?nodeid=534


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. 2010 francobolli burattini slovenia

permalink | inviato da Marionnettes il 9/7/2010 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia     giugno       
 


Ultime cose
Il mio profilo



GARY FRIEDMAN
MUSEI DELLA MARIONETTA IN ITALIA
UNIMA
EUROPUPPET
EOLO-RAGAZZI
THEATER DER NACHT
MIM - Antonio Pasqualino
IIM
Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare
FESTIVAL DI CHARLEVILLE
UNIMA ITALIA
MIMMO CUTICCHIO


Blog letto 343683 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom