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A partir du 1.11.2010 ce blog présente seulement les activités d'ALBERT BAGNO - MEMBRE UNIMA
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6 settembre 2011
Albert Bagno Invitato d’onore al festival di Bratislava - 2011
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È
con un enorme piacere che dopo avere ricevuto l’invito mi sono recato a
Bratislava, la capitale della Repubblica Slovacca, e che ho partecipato dal 16
al 19 giugno 2011, come invitato d’onore al
Festival Internazionale delle marionette. Quest’anno il tema del
festival era l’opera dei Fratelli Grimm. La direzione generale del festival era
del signor Jan Brtis, ma la direzione tecnica è stata affidata a Nada Huerova,
una giovane efficacia e talentuosa studente della locale università delle
marionette. Grazie a loro ed a tutto il personale del teatro, tutti
assolutamente perfetti!
Le
compagnie invitate sono arrivate principalmente dagli ex paesi dell’Est con un
punta di compagnia dell’ovest come l’italiana La Ribalta di Merate (LC) che ha
presentata una bellissima ed originalissima versione di Bianca Neve sottoforma
di teatro danza.
In
generale il livello dei spettacoli era buono, per non dire eccelsi, però
accompagnati dalla solita fredda perfezione che caratterizza da anni le
produzioni orientale. Ancora una volta di può affermare che l’Unione Sovietica
è morta ma che il sovietismo è ben vivente. A quando un ripensamento sulla
forma viva del teatro, da parte di questi artisti generalmente eccelsi ma
completamenti addormentati da tempo da una forma sclerotizzata del teatro di
gruppo, dove non deve spuntare fuori neanche una testa?!?
Una
mansione speciale va data alla compagnia Ceca Naive di Liberec che ha
presentato uno spettacolo formidabile ufficialmente per bambini piccoli, ma
godibile da tutti. Due brevi atti composti da “Perché Kubo fa delle proposte a
Greta?” e “I Tre Filatori”. Una altra segnalazione va al teatro di Ivanovo della
grande madre Russia, che pur rimanendo nella linea sovietica ha presentato una
elegante rievocazione dei fratelli Grimm.
Una
nota a parte la devo fare su di me: quanto sono stato felice di animare un
troppo breve seminario presso la locale università delle marionette! Sotto
l’occhio attento dei professori Ida Hledikova e Jan, una buona ventina di
studenti geniali e pronto a tutto, si sono francamente divertiti a provare cosa
voglio dire quando parlo di un nuovo teatro di carta. Che gioia! Che bello!
Spero vivamente che sarà forse da queste università di periferia (rispetto alle
grande macchine educative di Praga, Mosca ed altrove) che usciranno dei
creatori visionari e coraggiosi!
Per
chi non viaggia solo in marionetta, la città di Bratislava è veramente graziosa
e vale penna di essere vista. La vicina campagna riserva molte sorprese anche
per chi ama il buono vino e il buon cibo!
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5 giugno 2011
I PUPAZZETTI DI ALBERT BAGNO STUPISCONO A SHARJAHI
IL 1° FESTIVAL
INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA A SHARJAH
Probabilmente saranno in pochi a
sapere indicare senza esitazione il piccolo stato di Sharjah, ma li dal al ha
avuto luogo la prima edizione del festival internazionale del teatro di figura.
Direte: “perché lì, allora che in mezzo al deserto non c’è niente e ancora meno
tradizioni di burattini? Semplicemente che questo piccolissimo stato fa parte è
uno dei sette stati che compongono al 1971 gli Emirati Arabi Uniti. Ognuno di
questi stati ha scelto una missione (un ministero) che gestisce per tutti. Si
trova che Sharjah ha scelto la cultura. Cosi facendo non stupisce trovare lì,
teatri musei ed iniziative di alto livello che si seguono ad un ritmo a poco
dire frenetico.
Il “Sharjah Teater Group” diretto
da Mohamed Hamdan Bin Jarsh, gestisce una serie di strutture moderne ed a poco
dire gigantesche ed ha chiesto ad Adnan Salloum, uomo di teatro siriano e
grande appassionato di marionette di dirigere la prima edizione del festival
del teatro di figura. Oltre alla partecipazione internazionale della compagnia
francese Areski e quella italiana di Albert Bagno.
Questa prima edizione è
stata principalmente una vetrina per le compagnie proveniente dal mondo arabo,
come il Libano, la Syria, l’Algeria, la Giordania, l’Egitto e la forte
rappresentanza proveniente dalla Tunisia. Tra spettacoli, conferenze, incontri,
laboratori, il festival annuncia le sue intenzioni ossia quella di diventare un
punto di riferimento per il teatro di figura del mondo arabo è non solo. Per
questo oltre alle sedi prestigiose il “Sharjah Theater Group” è pronto ad
investire per farsi che lì ogni anno passa il meglio della marionetta e dal
burattini e non solo per quanto riguarda il teatro, ma anche la pedagogia, la
ricerca storica e l’impegno culturale a tutto tondo.
Da quello che si è visto e
alla qualità delle persone incontrate, c’è solo da sperare lunga vita a questo
nuovo festival.
Per quanto mi riguarda è stato un
bel successo. Le sale piene, la mia conferenza è stata particolarmente
applaudita ed apprezzata. In quanto al mio laboratorio di carta ha succitato molti
interessi, sia da parte dei partecipanti e delle partecipanti sia da parte
della stampa e delle autorità locali.
albert Bagno
Sharjah
festival
2011
| inviato da Marionnettes il 5/6/2011 alle 17:2 | |
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5 giugno 2011
ALBERT BAGNO CHEZ LES BWABWA!
ALBERT BAGNO CHEZ LES BWABWA
SUCCES A LA MARTINIQUE!
Quel bonheur de faire un tour en Martinique!
Invité d’honneur de la troisième édition du festival BBM à Case-Pilote au
nord de l’ile.
Le festival Bamboula (fête) Bwabwa (marionnette locale)
Marionnettes (en général) est organiser par l’artiste marionnettiste, conteuse,
écrivaine et éditrice Jennine Lafontaine dite « Jala » et les Céméa
de l’ile.
Pendant mon séjour, j’ai animé « Un
signe du papier » un cours de formations sur les marionnettes de
papier, puis présenté mon étude – exposition sur « L’architecture des théâtres de marionnettes », animé la
conférence sur « Les traditions
marionnettes pour une création contemporaine », puis j’ai présenter
deux de mes spectacles.
Par un grand hasard le premier spectacle présenté était « Il était une fois un oiseau » de
1976 et le deuxième « Liber »
de 2010; c'est-à-dire mon premier et mon dernier par ordre d’arrivé et pour le
moment.
Le moins qu’on puisse dire, c’est que ce voyage a été un franc et vrais
succès. Comment ne pas parler des paysages, de la nature et des belles
personnes que j’ai pu rencontrer. Comment ne pas dire mon étonnement de
découvrir une technique de marionnette très locale, très simple et très
populaire : les Bwabwa. Comment ne pas rendre hommage aux si dynamiques
participants de mon stage. Et je finis par un petit hommage à Anne-Marie (ma mémé d'occase) et sa soeur qui m'ont si gentiment fait découvrir leur iles.
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7 novembre 2010
CARTE RITAGLIATE
CARTA RITAGLIATA
Vi presento una serie di mie carte
ritagliate detto in inglese “Paper cut” o in francese “Papier découpé” o più
semplicemente “Découpage”. Certo durante tutto il mio percorso creativo ho
tagliato carta, ma in questo caso, almeno all’inizio questa carta ritagliata
non era destinata al teatro, ancora che tutto è possibile. Le carte che
ritaglio da molti anni presentano un piccolo mondo, spesso in un modo
naif. Dopo la fotografia che è una delle
mie grande passioni, anche se manco tre foto su quattro, ecco questo modo
artigianale di ricordare scene e paesaggi, gente e curiosità che mi hanno
segnato. Messe una dietro l’altra potrebbero formare delle storie ed essere
animate, ecco che il teatro non è lontano. Le silhouette non sono nemmeno loro
molto lontane.
Gioppino 1999 - Albert Bagno Olanda 2010 ollezione privata) - Albert Bagno Festa al paese 2004 - Albert Bagno
Olanda 2010 (Collezione privata) - Albert Bagno
Olanda festa sul canale 2010 (Collezione privata) - Albert Bagno
PAPIER DECOUPE
Pas tout le monde
sait qu’outre mes marionnettes réalisées en papier, je réalise depuis très
longtemps des découpage, ce que les anglophones appellent “Paper cut”. En effet
depuis des années je réalise des découpage, un peu dans la façon de ceux que l’on
trouve en Allemagne ou en Chine, mais évidemment j’ai un style très européen. Ces
feuilles de papier canson découpées me permettent de représenter un monde qui m’appartient.
Après la photographie, qui est une de
mes grandes passions, même si je manque trois photo sur quatre, voici une façon
asses originale de rappeler des paysages, des gens, des émotions. Mises l’une
derrière l’autre, elle pourrait former des histoires et être animées, voilà que
le théâtre n’est pas très loin. L’art des silhouettes non plus n’est pas loin.
| inviato da Marionnettes il 7/11/2010 alle 8:51 | |
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7 novembre 2010
NUOVAMENTE QUI ...
Cari amici ecco mi qua, di nuovo!
È fatale!
E si, come era stato da me annunciato, sono successi alcuni cambiamenti, le pagine d'informazioni sul teatro di figura sono passate sulla nuova piattaforma culturale www.nautilaus/marionnettes.com. A quelli che hanno già
l’abitudine di venire a leggere gli articoli, preciso che se le regole sono le stesse, ossia quasi tutti gli articoli saranno
in italiano ed in francese, sempre per mantenere un ponte tra le due culture .
Qui e ora, Albert Bagno, burattinaio – ricercatore e informatore del teatro di
figura (e non solo), metterò qui in evidenza certi aspetti del mio lavoro ed in
particolare certi aspetti che non Ho l’abitudine di mettere in evidenza.
Et bien me revoilà! C’est simplement fatale!
A ceux qui ont l’habitude de venir lire les articles d'informations sur le monde de la marionnette il vous faut aller sur le site de la plate forme culturelle www.nautilaus/marionnettes.com. Sur ce blog-journal vous ne trouverez que les informations relatives aux divers activités d'Albert Bagno, mais ne
vous préoccuper les règles sont les mêmes qu’avant, presque tous les articles
seront en deux langues : français et italien pour continuer à maintenir un
pont entre les deux cultures.
Ici et maintenant Albert Bagno, marionnettiste -
chercheur et informateur de la marionnette, je mettrais en évidence mon travail
et certains aspects de mon travail que je n’ai que rarement mis en évidence.
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3 novembre 2010
AVVISO!
AVVISO! Cari amici lettori vi segnalo che dal 01/11/2010 gli articoli di marionnettes sono pubblicati sulla piattaforma: www.nautilaus/marionnettes.com
Qui rimaranno solo gli articoli relativi alle attività di Albert Bagno A presto!
Marionnettes
cambio indirizzo.
| inviato da Marionnettes il 3/11/2010 alle 19:3 | |
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26 luglio 2010
IL TEATRO DI FIGURA POLACCO IN COSTRUZIONE
Il teatro di figura polacco dall’ieri all’oggi
La Polonia è uno dei paesi dell’Europa
che ha una lunga storia d’amore con i burattini e le marionette e questo sia
dentro e fuori del teatro. Le tradizioni del teatro di figura di questo paese
sono numerose e assai originali.
La tradizione della szopka ossia
del presepe animato con pupazzetti è una di quelle espressioni cosi popolare da
diventare religiosa e profana allo stesso tempo ed essere uno degli strumenti
preferiti degli satirici. Durante la seconda guerra mondiale i burattinai hanno
continuato la loro attività, molti artisti sono morti nei campi di sterminio.
Durante tutto il periodo
controllato dai sovietici i teatri di marionette si moltiplicano in modo
esponenziale. Ogni città di più di 5000 abitanti ha il suo teatro stabile. Se all'inizio questi teatri di stato erano fatto per dare del lavoro a molti, progressivamente sono diventati luoghi di cultura e di produzioni di qualità. Come non cittare le meravigliose sperimentazioni del teatro di Opole presentate nel 1976 a Charleville Mézières in Francia, o meglia ancora "la classe morte" di Kantor!
Dalla fine degli anni 70 alla
caduta del regime comunista un gran numero di artisti, pur essendo controllati
ed autocontrollati, hanno espresso idee molto originali attraverso il teatro di
figura. Una delle testimonianze più interessanti è stata quella espressa
attraverso la grafica pubblicitaria delle compagnie e degli spettacoli.
Da quando è cambiato il regime,
progressivamente sono nate compagnie private e compagnie più piccole collegate
alle grande compagnie. Se nell’insieme il marchio del precedente regime si
sente ancora, alcune compagnie hanno già intrapreso la via della ricerca e del
rinnovamento creativo.
Il numero di aspiranti burattinai è
cosi elevato che le scuole di formazione professionale, come quella di
Bialistok, sono costrette ad avere concorsi d’entrata. Da molto tempo fare il
burattinaio non è più uno spazio di ripiego per attori in difficoltà e un buono
burattinaio si deve di essere un buon attore.
Oggi assistiamo ad un fenomeno
molto interessante, lo stato sta cercando progressivamente di disimpegnarsi
dalle grande compagnie e passa la loro gestione alle città. Nella maggiore
parte dei casi ciò non ha voluto dire chiusura, ma a dimostrazione del ruolo
fondamentale delle compagnie sul proprio territorio, ma restaurazione di sedi e
creazione di molte nuove sedi, vedere creazione di compagnie e di sedi. Il BTL
di Bialistok ha goduto di una progressiva modificazione, trasformando il
vecchio teatro in una cittadella del teatro di marionette.
In questi ultimi anni città come Szczecin,
Opole, Torun si sono lanciate nella realizzazione di teatri ultra moderni,
eleganti e funzionali. Tutti sono realizzati da architetti che hanno già una
conoscenza di cosa vuole dire costruire per il teatro e per masse di pubblici
che possono essere comparabile a vere e proprie orde. Il teatro Pleciuga di Szczecin
si è visto dotare di un novissimo teatro di 15000m3 ; per non parlare del
teatro Baj Pomorski di Torun che dal 2006 ha una sede non solo nuova ma molto
originale. Oggi costruire un teatro in Polonia vuole dire si attenzioni alle
esigenze degli artisti e delle numerose equipe che collaborano e vivono dentro,
ma anche curare l’inserimento nella città di tale impresa. Ciò significa avere
cura anche degli arredi urbani e dei luoghi di permanenza dove il potenziale
pubblico può ritrovarsi: giardini, caffetteria ecc. Quasi tutti i nuovi edifici
accolgono negozi e luoghi espositivi. Nelle vicinanze dei teatri vengono
realizzate piazze, fontane e statue che hanno un’affinità con i medesimi
luoghi. Particolarmente significativa è la fontana realizzata da Pawel Pawlak nel 2007 e collocata sulla piazza del teatro delle marionette di Wroclaw.
L’ultimo nato dei progetti di creazione di un nuovo teatro è quello della città
di Opole che vedrà il giorno nei prossimi anni. Come in tanti nuovi teatri le
sale e gli spazi sono previsti per essere polivalenti ed estremamente duttili.
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22 luglio 2010
ATTRIBUITO IL PRESTIGIOSO "GIANDUJA DI PEZZA" 2010
GIANDUJA DI PEZZA 2010
Qualche tempo fa si è concluso il XVI
Festival Internazionale del Teatro di Figura Immagini dell’Interno e l’VIII Vetrina del Teatro di Figura Piemonte promossi
dall’Associazione La Terra Galleggiante in collaborazione con l’Istituto per i
Beni Marionettistici e il Teatro Popolare.
All’interno del festival ha c’è il
concorso denominato: Gianduia di Pezza 2010. All’edizione di quest’anno hanno
preso parte le seguente compagnie: Dottor Bostik-Unotesatro con lo spettacolo Bombolo; Alessandra Odarda
con lo spettacolo In cerca di stelle; Oltreilponte con lo spettacolo Al paese di Pocapaglia; L’elmo del Mambrino
con lo spettacolo Un tempo, cantavamo
...; Oltreilponte-Trevisan con lo spettacolo Lunargentina; Babaciu Theater con
lo spettacolo La goccia che sognava di volare; Merceria Barbagli con lo
spettacolo E allora parto!; Fratelli Niemen con lo spettacolo I briganti del
castello; La robe à l’envers con lo spettacolo Tutti i giorni domenica; Crème
Cabaret con lo spettacolo Vengo anch’io / Mein herr; Storie di Piazza con lo
spettacolo Animali di piazza; Chiara Trevisan con lo spettacolo Safety Box; Il
teatro del ciuchino con lo spettacolo Cantastoria di due topi navigatori e animali straordinari; La vecchia
sofitta con lo spettacolo Pierino e la strega; Le due e un quarto con lo
spettacolo Senza denti.
Il Premio Gianduja di Pezza 2010 è
stato assegnato all’unanimità, da una giuria formata da operatori del settore,
ai seguenti spettacoli:
- Miglior spettacolo di tradizione
a I briganti del castello del Gran Teatro dei Burattini dei Fratelli Niemen,
per il carattere di testimonianza del cosiddetto “trattedimento del Gianduja”,
spettacolo popolare piemontese, proposto inalterato nel
tempo, con sapienza antica e
rinnovata freschezza.
- Miglior spettacolo di figura per
ragazzi a Al paese di Pocapaglia, della compagnia Oltreilponte Teatro, per la
serrata commistione tra teatro d’attore, burattini, musica e gioco teatrale,
innestata sul tessuto del racconto popolare italiano.
- Miglior spettacolo comico a Senza
denti, della compagnia Le due e un Quarto, per la felice invenzione e la netta
determinazione dei personaggi che conducono a un gioco mimico e scenico di
impatto diretto col pubblico.
Sono state segnalati i spettacoli: Un
tempo, cantavamo assieme della compagnia L’Elmo di Mambrino, per il tema
storico e civile affrontato, le guerre etniche tra turchi e greci, in sintonia
con un percorso di ricerca a partire delle ombre tradizionali di quei popoli. Pierino
e la Strega, della compagnia La Vecchia Sofitta, per l’ormai piena padronanza
del mezzi espressivi propri dei burattini, specchio di una
progressiva crescita della compagnia.
Il festival e la Vetrina del Teatro
di Figura Piemonte si stano qualificando come uno dei luoghi più importanti per
la promozione del teatro di figura del nostro paese, ma anche uno dei luoghi
dove bisogna essere per capire le nuove tendenze di questo settore del teatro.
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9 luglio 2010
UNO BURATTINO DI PAUL KLEE
BURATTINI DI PAUL KLEE
Nel 2005 in occasione dell’inaugurazione del Centro Paul Klee di Berna, la posta Svizzera ha pubblicato uno dei più grandi francobolli della sua storia (50 x 40 mm) col valore di 1 franco. Il francobollo rappresenta due opere del celebre pittore svizzero – il quadro «Monument im Fruchtland» (Monumento nella valle fertile, 1929) e la scultura «Breitohrclown» (Clown con le larghe orecchie del 1925) – cosi come lo schizzo architettonico del nuovo museo concepito da Renzo Piano. Questo francobollo è l’opera dell’artista bernese Claudia Bernet. Se riportiamo solo oggi l’informazione di questo francobollo è perché il famoso burattino viene presentato solo come scultura e non per quello che è.
MARIONNETTE DE PAUL KLEE
Pour l’inauguration du Zentrum Paul Klee, à Berne, La Poste Suisse émet un des plus grands timbres de toute son histoire: un timbre spécial de 50 x 40 mm, d’une valeur de 1 franc. Il représente deux œuvres du célèbre peintre suisse – le tableau «Monument im Fruchtland» (Monument dans la vallée fertile, 1929) et la sculpture «Breitohrclown» (Clown aux larges oreilles, 1925) – ainsi qu’une esquisse architecturale du nouveau musée conçu par Renzo Piano. Cette composition est l’œuvre de l’artiste bernoise Claudia Bernet. Un premier timbre à l’effigie du Maître avait été commercialisé pour le centenaire de sa naissance, en 1979. Le nouveau timbre Paul Klee est publier à l’occasion de l’ouverture du Centre Paul Klee.
Burattini
francobollo
Svizzera
2005
| inviato da Marionnettes il 9/7/2010 alle 19:16 | |
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9 luglio 2010
FRANCOBOLLI BURATTINESCHI DALLA SLOVENIA
TECNICHE DALLA SLOVENIA
La filatelia burattinesca si arrichice di una serie particolarmente pregiata dalla Slovenia. Nel
mese di maggio 2010 la posta slovena ha emesso una bella serie di 5
francobolli dedicati alle tecniche e alla creatività degli artisti burattinai sloveni.
La
pubblicazione di questa bella serie è l’occasione di fare un accenno ad alcuni
elementi della storia burattinesca di questo paese. 
La più antica tecnica di burattino conosciuto in
Slovenia era la tecnica dei burattini asta ed
erano chiamati lileki. La parola rappresenta la pelle vuota del serpente che descrive
pittorescamente la questi burattini - un cappotto e un cappello appeso su una
croce di legno.
Di solito i spettacoli erano brevi e presentavano
sovente storie di confine tra vicini Gašper e Melko stavano combattendo per la
linea, mentre il burattinaio, nel ruolo di un giudice li stava calmando.
Nel 2004 Nick superiore (Niko Goršic)
ha usato questo tipo di marionetta per eseguire il più vecchio gioco per
bambini sloveno Tincek Petelincek scritto da August von Kotzebua, tradotto da
Valentin Vodnik e di essere eseguito nel teatro globale. Matej Vogrincic ha disegnato le
marionette.
Le marionette sono conosciute in Slovenia dalla fine
del 19° secolo. Il pittore Milan Klemencic ha
dato alle marionette il suo tocco personale, quando, nella sua città natale
Šturje in Ajdovšcina nel 1910, ha presentato il suo primo spettacolo di
marionette in sloveno “L'Uomo Morto col cappotto rosso”.
Nel 1948 fu fondato il teatro
professionista “Il teatro delle marionette di Ljubljana”.
L’artista Niko Kuret è il
pioniere del burattino teatro popolare in Slovenia. Alla fine degli anni 30 nel
20 ° secolo ha sostituito il kasperl tedesco con Pavliho, che ha preso dalla
poesia satirica Levstik's. Dal 1953 al 1955 il teatro delle marionette di
Ljubljana ha eseguito diversi spettacoli dove il regista Jože Pengov animava
Pavliho.
Anche le ombre hanno avuto una buona
diffusione in Slovenia grazie al dott Niko Kuret. Nel 1984 il grande
palcoscenico del Teatro dei Burattini di Lubiana ha ospitato uno spettacolo con
pupazzi grandi, seguendo il modello del bunraku giapponese tecnica di teatro di
figura ma, ovviamente, corretto per standard locali. L’originalità di questa
serie di francobolli è che presenta gli schizzi tecnici delle varie tecniche, soprattutto
dei burattini, delle ombra e delle marionette.
(Un grande grazie all'amico Edi Majaron per l'informazione e i francobolli)
Per informazioni: http://www.posta.si/opis-postnega-ziga/7080/Puppets?nodeid=534
Slovenian puppets
Within the present series Pošta
Slovenija is joining the countries which have dedicated postage stamps to their puppetry tradition.
The series includes five stamps with recognised heroes of the Slovenian puppet
creativity.
The oldest known puppet technique in Slovenia was the technique of rod puppets.
In Prlekija these puppets were called lileki. The word represents empty snake
skin which describes picturesquely the fundamentality of these puppets – a coat
and a hat hanging on a wooden cross. The short puppet performances usually
presented boundary issues; neighbours Gašper and Melko were fighting over the
boundary while the puppeteer, in the role of a Judge was calming them down. In 2004
Nick Upper (Niko Goršic) used this type of puppet to perform the oldest
Slovenian children's play Tincek Petelincek written by August von Kotzebua,
translated by Valentin Vodnik and being performed in the Global Theatre. Matej
Vogrincic designed the puppets.
Marionettes have been known in Slovenia since the end of the 19th century.
The painter Milan Klemencic gave the marionettes his own personal character
when, in his hometown Šturje in Ajdovšcina in 1910, he presented the first
Slovenian puppet performance The Dead Man in a Red Coat, following an Italian
model. Soon afterwards, Franz Pocci's play Kasper: The Portrait Painter
followed. It was translated from German, where the main character was the
cunning Kasper. After the professional Ljubljana Puppet Theatre had been
founded in 1948, Klemencic prepared sketches of puppets and scenes for the
Franz Pocci play The Wishing Fairy, which was directed by Jože Pengov in 1951.
The main character in this play is also Kasper who, by the means of his violin,
makes everyone dance the way he wants. Nace Simoncic lent the voice and Crt
Škodlar animated the marionette.
Hand puppets have also been known in Slovenia at least since the beginning of the
20th century. Niko Kuret is the pioneer of the folk puppet theatre in Slovenia. At the end of the 30's in the 20th
century he replaced Kasper with Pavliha, which he took from Levstik's satirical
poetry. From 1953 to 1955 the Ljubljana Puppet Theatre performed several King
Marko hand puppet plays by Fran Milcinski, where the director Jože Pengov
animated Pavliho.
Shadow puppets are one of the oldest theatre puppets. They are popular in all
the cultures from China, India to Indonesia, as well as the Arab countries. In Slovenia they became popular thanks to Dr
Niko Kuret and his book The Merry Home. In 1992 Jože Pengov's puppet theatre
put on stage the Slovenian folk ballad Desetnica. The shadow puppet play was
arranged and directed by Helena Šobar Zajc. The puppets were made
of parchment and were designed by Alenka Sotlar. She was following the model of
the traditional shadow puppets, which are mostly decorated with perforated
parchment to create a lace-like effect.
The Slovenian Sokol marionette stages, as well as the Ljubljana Puppet Theatre,
hosted Martin Krpan several times during 1950. The play was directed by Milan
Skrbinski and Jože Pengov. In 1984 the big stage of the Ljubljana Puppet
Theatre hosted a performance with big puppets, following the pattern of the
Japanese puppetry technique bunraku but, of course, adjusted to our standards.
The Levistik satire on stage culminated with the performance of the Director
Miran Herzog and the song writer Svetlana Makarovic. The illustrations were by
Matjaž Schmidt. Jože Mraz lent his voice and the animation was by Breda
Hrvatin. Besides Krpan, the technological sketch also shows his mare.
It has to be pointed out that the added technological sketches on the stamp
illustrations are only a symbolic orientation, especially with the shadow
puppets and the marionettes.
Edi Majaron
http://www.posta.si/opis-postnega-ziga/7080/Puppets?nodeid=534
2010
francobolli
burattini
slovenia
| inviato da Marionnettes il 9/7/2010 alle 18:54 | |
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