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  Marionnettes [ Il Blog di Albert Bagno, dei suoi burattini e delle sue ricerche ]
         

"Marionnettes" per il notiziario andare a www.nautilaus/marionnettes.com Si vous voulez lire "Marionnettes" allez à l'adresse indiquée. o - o - o A partir du 1.11.2010 ce blog présente seulement les activités d'ALBERT BAGNO - MEMBRE UNIMA


7 novembre 2010

NUOVAMENTE QUI ...

Cari amici ecco mi qua, di nuovo! È fatale!

E si, come era stato da me annunciato, sono successi alcuni cambiamenti, le pagine d'informazioni  sul teatro di figura sono passate sulla nuova piattaforma culturale www.nautilaus/marionnettes.com. A quelli che hanno già l’abitudine di venire a leggere gli articoli, preciso che se le regole sono le stesse, ossia quasi tutti gli articoli saranno in italiano ed in francese, sempre per mantenere un ponte tra le due culture .

Qui e ora, Albert Bagno, burattinaio – ricercatore e informatore del teatro di figura (e non solo), metterò qui in evidenza certi aspetti del mio lavoro ed in particolare certi aspetti che non Ho l’abitudine di mettere in evidenza.

Et bien me revoilà! C’est simplement fatale!

A ceux qui ont l’habitude de venir lire les articles d'informations sur le monde de la marionnette  il vous faut aller sur le site de la plate forme culturelle www.nautilaus/marionnettes.com.

Sur ce blog-journal vous ne trouverez que les informations relatives aux divers activités d'Albert Bagno, mais ne vous préoccuper les règles sont les mêmes qu’avant, presque tous les articles seront en deux langues : français et italien pour continuer à maintenir un pont entre les deux cultures.

Ici et maintenant Albert Bagno, marionnettiste - chercheur et informateur de la marionnette, je mettrais en évidence mon travail et certains aspects de mon travail que je n’ai que rarement mis en évidence.




5 ottobre 2009

CHARLEVILLE - 09 - 7 - FORTE! C'E' ELISEO!

 LA BELLA SCOPERTA: ELISEO NIEMEN


Se c’è un nome molto conosciuto in Piemonte e nel nord est Lombardo è quella della - delle famiglie Niemen che presentano da decenni per non dire secoli i loro spettacoli sulle piazze e nei teatri. Grazie all’operazione Piemonte a Charleville da parte della Regione Piemonte e della compagnia di Damiano Privitera, ecco che si viene a scoprire una figura particolarmente bella di questa famiglia: Eliseo Niemen. Piccolino con i suoi baffetti neri grigionanti Eliseo, ottava generazione di burattinai  piemontesi, si è letteralmente mangiato la piazza Ducale di Charleville.

Il suo Gianduia ha affascinato piccoli e grandi (come si dice) e questo sia con l’aiuto dei traduttori sia da solo. Eliseo è un maestro dell’arte ne conosce ogni trucco e ogni aspetto e la gigantesca piazza non li ha fatto assolutamente paura, anzi, nel suo elegante e grande teatrino tutto di rosso vestito, Eliseo a torso nudo sotto un sole d’autunno ha offerto il meglio della tradizione popolare nostrana, nonché il meglio di un patrimonio che la coccarda portata degnamente sul capello di Gianduia, ci invita a chiamare Nazionale. 


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permalink | inviato da Marionnettes il 5/10/2009 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



8 settembre 2009

OMAGGIO A BENIGNO ZACCAGNINI A 20 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA

UNO STRANNO BURATTINAIO

BENIGNO ZACCAGNINI

 

Il 5 novembre prossimo saranno 20 anni che se ne andato un gentiluomo: l’Onorevole Benigno Zaccagnini (1912-1989) Nato a Faenza e scomparso a Ravenna dove viveva con la sua famiglia. Tutti lo ricordano come uomo politico integerrimo della Democrazia Cristiana. Cattolico e partigiano che difese la libertà e la democrazia di questo paese. Non tutti ricordano che fu sopratutto un medico pediatra e anche un burattinaio amatore. Con la sua “compagnia dei Tre Dottori”, nata dopo la Liberazione, diverti non poco piccoli e malati.

 

La sua passione per i burattini fu tale che non tutti sano che la notte del 22 marzo 1976 quando fu eletto alla segreteria della DC, lui non c’era già più. Aveva saputo della morte del suo grande amico Giordano Mazzavillani famoso burattinaio ravennato e corse per renderli l’ultimo omaggio.


Dal 1947, insieme a Mazzavillani, Zaccagnini “calcò le scene”, o meglio prestò dita e voce alla sua maschera preferita, Fagiolino. Le rappresentazioni erano artisticamente curate, preparate con autentico impegno culturale, frutto dell’appassionata e colta battaglia di Mazzavillani per la difesa e la conservazione della tradizione dei burattini contro l’apatia e la noia degli uomini d’oggi, come diceva lui, «sazi di tutto e nutriti di niente». Gli spettatori erano di solito le comunità delle parrocchie, gli ammalati degli ospedali, i giovani dell’Azione cattolica e dei boy scouts, gli anziani dei circoli popolari. Era un’attività svolta senza soluzione di continuità, anche durante i mandati politici e parlamentari più impegnativi, che coniugava insieme servizio sociale e offerta culturale, un autentico impegno spirituale assolto dietro la bonomia e l’ilarità delle maschere. Se qualche spettatore fosse venuto da Roma, non avrebbe mai potuto immaginare che uno di quei burattini avesse la voce del ministro del Lavoro o dei Lavori Pubblici, del presidente dei deputati democristiani o, alla fine, del segretario della Dc. Ma se lo avesse saputo, avrebbe potuto rintracciare un filo che collegava il popolarismo del teatro dell’arte di Mazzavillani e le battaglie del solidarismo cristiano di Zaccagnini. 

 

Il suo figlio Stefano fu burattinaio e l’animatore della compagnia: “Le finissime teste di legno”.

 

Noi qui lo ricordiamo semplicemente come artista e gentiluomo…

 

Parte dell’articolo è ripreso dal volume «Benigno Zaccagnini. Un riformista con l'animo del rivoluzionario», di Corrado Belci, edito da Itl-Centro Ambrosiano, il capitolo della sua elezione a Segretario politico della Democrazia Cristiana.

Dal sito web: http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=315421




25 giugno 2009

ALBERT BAGNO SULLA PRESTIGIOSA RIVISTA ARTLAB

ALBERT BAGNO e’ UN iNPUT D’ARTE

 

La prestigiosa rivista ARTLAB che è dedicata agli artisti che utilizzano la carta ed al design contemporaneo. La rivista, che si esprime attraverso un nuovo concetto di copertina che diventa una sperimentazione grafica e cartotecnica, è pubblicata a Milano. Nel suo  numero 30 del mese di giugno 2009 ha scelto di proporre come Input n°1 le creazioni in carta destinate al teatro e realizzate da Albert Bagno. Il breve articolo a lui dedicato è in italiano ed in inglese ed è accompagnato da cinque belle fotografie.


Albert Bagno burattinaio-ricercatore propone le sue marionette o meglio le sue creazioni ad un vasto pubblico che non è specificatamente quello dei bambini.

I suoi personaggi sembrano spesso molto naif, ma come sempre nel campo del teatro di figura non è la forma che deve impressionare, ma quello che si riesce a fare esprimere con questa forma che può essere molto brutto o molto bella, ma che è soprattutto fata per comunicare, dire l’indicibile, trasportare il pubblico fuori da se.


La sua ultra trentennale attività di creazione ne fa un riferimento nel campo della sperimentazione. Negli anni 70 fu uno dei primi a produrre spettacoli con gli oggetti animati ed ora lo troviamo agire con la carta in un modo minimalista, dove essa viene sciupata e strappata e dove i personaggi sono sempre meno abbozzati.

 

Per più informazioni www.artlab.it




28 maggio 2009

GIULIO GIANINI E I BURATTINI PIATTI

OMAGGIO AD UNO STRANO BURATTINAIO


Qualche giorni fa ed esattamente il 17 maggio 2009 è scomparso Giulio Gianini un burattinaio molto originale, vista che animava pezzettini di carta che diventavano film animati di tipo passo 1. Questo nome non vi dice forse niente ma se precisa che era il braccio tecnico del grande artista genovese Emanuele Luzzati, allora forse vi ricorda qualche cosa. Con Luzzati Gianini condivide l'amore per i burattini.


Giulio Gianini è nato a Roma il 9 febbraio 1927. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti e dopo aver frequentato i corsi di architettura, entra nel mondo del cinema come direttore della fotografia, specializzandosi nell’uso del colore. In questi anni gira circa 120 documentari e alcuni lungomentraggi a soggetto. A metà degli anni ‘50 incontra per caso Emanuele Luzzati, cui è accomunato dalla medesima passione per il teatro dei burattini, insieme al quale nel 1960 realizza il primo film di animazione I paladini di Francia. Gianini e Luzzati hanno ricevuto ben due candidature all’Oscar per La gazza ladra e Pulcinella. Dagli anni ‘80 Gianini ha iniziato la sua attività didattica, insegnando al C.A.M.S., corso di animazione organizzato dalla regione Lazio e al Centro Sperimentale di Cinematografia.
 

Con e per Luzzati Giulio Pianini ha realizzato: I due guerrieri (1957, 2’, incompiuto); Pulcinella: il gioco dell’oca (1959, 4’, incompiuto); La tarantella di Pulcinella (1959, 4’, spot pubblicitario, inedito); I paladini di Francia ovvero il tradimento di Gano di Maganza (1960, 12’); Castello di carteLa gazza ladra (1964, 11’); Tre Nature Songs - II episodio (Usa, 1965, film didattico); L’armata Brancaleone (1965, 2’30”, titoli di testa del film di Mario Monicelli); Wiston (1967, 2’, spot pubblicitario, inedito); Operazione qualità (1967, 5’, inserto del film di Virgilio Tosi); L’italiana in Algeri (1968, 10’); Alì Babà (1970, 10’); Brancaleone alle Crociate (1970, 2’40”, titoli di testa del film di Mario Monicelli); Il viaggio di Marco Polo (1971, 42’); Giocagiò (1971, 3’, sigla televisiva Rai); Nel mondo di Alice (1973, 3’ titoli di testa per la versione televisiva di “Alice nel paese delle meraviglie” di Guido Stagnaro); Pulcinella (1973, 12’); Turandot (1974, 24’); Seguirà una brillantissima farsa (1974, 2’, sigla televisiva Rai); L’augellin belvedere (1975, 22’); Il flauto magicoI tre fratelli (Svizzera, 1979, 9’); La donna serpente (Svizzera, 1979, 9’); L’uccello di fuoco (Svizzera, 1981, 9’); Pulcinella e il pesce magicoConcerto per gatti (1985, 2’); Contrappunto bestiale (1986, 1’30”); JerusalemLa casa dei suoni (50’, cassetta allegata al n.4 della rivista mensile “Video Art Concerto”). (1962, 10’); (Austria, 1978, 33’, esiste anche una versione di 52’); (Svizzera, 1981, 9’); (1990, 20’);


http://www.videoarte.it/monogra/gialuz.htm


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permalink | inviato da Marionnettes il 28/5/2009 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



1 novembre 2008

DAL FESTIVAL DI SORRIVOLI 2008 - 2

XXI FESTIVAL DI SORRIVOLI

2Romano Danielli Super star

 

Se c’è ancora qualcuno che non conosce il burattinaio Romano Danielli non è colpa del Festival di Sorrivoli che lo ha da sempre eletto il suo testimoniale o meglio il suo marchio di qualità.

Romano non è un burattinaio bolognese, ma Il burattinaio Bolognese!

Romano è colui che possiede l’arte di animare un burattino fino al punto del cuore.

E’ quello che ha sempre la battuta giusta al momento giusto, è quello che garantisce la validità della cultura popolare, per non dire quella classica dei burattini. Non ha assolutamente qual è lo spettacolo che ha presentato, tanto è stato un successo annunciato.


Quando si vedono i spettacoli cosi detti tradizionali si capisce perfettamente quanto di Romano Danielli c’è ne vorrebbero tanti, ma proprio tanti.

Con Romano Danielli la generosità è legge e lui regala la sua arte come nessuno sa farlo.

Chi ha visto uno dei suoi spettacoli è fortunato, chi non l’ha visto non sa cosa ha perso. I

l pubblico di Sorrivoli non si è sbagliato ed ha riservato (come sempre) una “splendid ovation” come quelle che si riserva alle super star.

Durante l’edizione di quest’anno del festival, oltre a presentare il suo spettacolo “La rivolta dello zampone” Romano Danielli, con la linguistica piacevolmente dialettale che lo contraddistingue, ha animato uno degli incontri culturali del pomeriggio. Succulente momento che sta tra la lezione da magistero e lo show, dove Faggiolino è il co-protagonista di un momento assai allegro e fuori dai ranghi. Che delizia! 


Per saperne di più:  www.sorrivoli.org




29 dicembre 2007

PERSONAGGIO - MOHAMAD NAJAFI

MOHAMAD HASAN NAJAFI: UN TAXISTA BURATTINAIO PER PASSIONE

È probabile che non passerà alla storia, anzi c’è da sperare che passerà alla storia questo strano, autentico e straordinario personaggio.
Questo omettino di mattina fa il soldato, di pomeriggio fa il taxista nella sua frenetica ed impossibile città la grande e folle Teheran. Di sera fa il burattinaio per passione. Mohamad Hasan Najafi è nato a Teheran nel 1983, ha studiato all’università di Tonekabon dove si è laureato. Da otto anni ha scoperto l’arte della marionetta e dopo avere praticato diverse tecniche ha scelto quella dei pupazzi da tavola ovvero la tecnica giapponese del Bunraku. I suoi pupazzi hanno facce allegre, come lui ho è. Nel corso del suo percorso formativo a animato Mobarak la marionetta tradizionale dell’Iran e per lui rimane per lui un amico caro, tanto che imita perfettamente il suono del nafir (la pivetta) che generalmente si deve utilizzare per dare la voce al personaggio. Nel 2006 alla conferenza nazionale del “Mobarak Show” ha ottenuti il primo premio.

Oggi è direttore di una compagnia di ben 15 elementi che ha uno statuto di semi professionista e non ha nessuno sostegno dello stato. Malgrado tutto, la passione è forte e riesce a proporre alcuni recite all’anno anche fuori dalla capitale. Dopo avere fatto l’esperienza di produrre dei spettacoli esclusivamente per bambini, ora ha al suo attivo una decina di spettacoli principalmente rivolti a gruppi misti adulti e bambini. Pur essendo un teatro prettamente moderno, il suo lavoro si basa su testi e leggende iraniane che presenta solo nei teatri coperti.

In una nazione giovane come è l’Iran, fa molto piacere che molti giovani scelgono la cultura ed in particolare i burattini e marionette come mezzi di espressione. Mohamad Najafi ne è un esempio significativo che deve muove le coscienze, che fa bene sperare per il futuro. Non si deve dimenticare che l’Iran è uno dei paesi al mondo che ha il più grande numero di tradizioni ancestrali di burattini e marionette, e giovani creatori che hanno molto da dire e da fare vedere.

L’intervista con Mohamad Hasan Najafi ha potuto avere luogo grazie alla preziosa traduzione della signorina Zelnais Alsadat Alavi detta Lena. Che trova qui l’espressione dei più vivi ringraziamenti del curatore di questo blog per la qualità dell’impegno e avere favorito il viaggio e la conoscenza delle culture del suo Paese.


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permalink | inviato da Marionnettes il 29/12/2007 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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