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  Marionnettes [ Il Blog di Albert Bagno, dei suoi burattini e delle sue ricerche ]
         

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19 febbraio 2009

TEMPO DI CARNEVALE: ALLA SCOPERTA DI STRANE MARIONETTE MARTINICHESE

I BWABWA DELLA MARITINICA

 

Siamo nel periodo del carnevale, allora sembra il caso di parlare di una tradizione ancora viva che ci viene dall’altra parte del mondo: i Bwabwa della Maritinica.

Il Bwabwa sono una forma di pupazzo molto simile agli spaventapasseri ed in uso nelle isole delle Antille, in particolare la Martinica e la Guadalupa. Le bwabwa sono da classificare come marionette creole.

Il Bwabwa (pronunziare buabua o meglio alla francese Boiboi) è una tradizione che risale a tantissimo tempo fa. Di sicuro se ne ritrovano tracce fin dalla metà del 18° secolo.

Non si sa esattamente l’autentica origine dei bwabwa, che sono sicuramente un misto di diverse tradizioni provenienti sia della cultura negra che quella bianca.

I bwabwa hanno sono presenti in due momenti importanti della vita civile di queste isole, il primo è quando politici ovvero quando sono realizzati dopo le elezioni dai sostenitori dei vincitori e sono all’effige di chi ha perso le elezioni. Il bwabwa viene realizzato da una o più persona in molto che nessuno sappia chi l’ha realizzato. È abbastanza leggero per passare di mano in mano durante una sfilata e questo momento viene chiamato “La retraite aux flambeaux” (la sfilata con le fiaccole). Durante queste fiaccole la gente interpreta delle canzoni e dei ritornelli di derisione del perdente.

Dalla vergogna provata certi perdenti cosi presentemente caricaturati hanno preferito lasciare il paese. Una delle specificità dei bwabwa è che le persone prese di mire devono essere facilmente riconoscibile. Di recente un bwabwa è stata realizzato con l’effige del presidente della répubblica francese Nicola Sarkozi.

Tra i modi di dire locali c’è naturalmente quello di insultare o definire una persona come un “Bwabwa”.

 

Il secondo momento ma principale è quello uscite dei bwabwa è durante il carnevale. Là ancora la realizzazione è totalmente segreta e non si mai da dove vera il principale Bwabwa prende il nome di Vaval. Quasi tutti i comuni delle Antille hanno ogni anno un suo Vaval, diversi di città in città, ma che rispettano sempre le stesse regole.

Il Vaval appare la domenica grassa e circola durante tutte le sfilate, fino al mercoledì delle cenere.

In questi ultimi anni a Fort-de-France il Vaval ha spesso avuto come tema un soggetto sociale o politico del momento, come per esempio nel 2007 ha preso di mira l’uomo aggressore di donne.

La gente anima i bwabwa come vogliono, ma spesso formano un gruppo che spontaneamente si organizza in molto essere molto visibile e fare che tanta gente si diverta alle spalle delle persone prese di mira.

Ogni anno alla fine del carnevale ha luogo una cerimonia chiamata “Il funerale delle Bwabwa”. Dopo avere pronunciato con una finta solennità che traversa la città di Saint-Pierre, il Bwabwa è seppellito o gettato al mare.

 

Durante il periodo dello schiavismo il carnevale e i bwabwa sono stati proibiti come era proibito di suonare i tamburi.

Non è a caso che il Bwabwa e il Vaval sono parte del carnevale, essi hanno presso le popolazioni caraibiche. Essi sono assimilabili e comparabili ai vari riti e funzioni del carnevale di esorcizzare la morte. Come se il mascheramento fosse un passaggio, una trasformazione ed un superamento del se. Il Vaval è simboleggia e incarna tutti i problemi, disagi e lutti dell’anno passato. La fine del Vaval e dei bwabwa è il volere dimenticare il passato e annunciare che si è pronto ad un futuro migliore.

 


Si ringrazia Jeannine Lafontaine della Martinica per avere fornito parte delle informazioni di questo articolo.


Siti interessanti:

http://www.carnaval-martinique.info/2007JOURSGRASdimancheVAVALbwabwa.html

http://www.fortdefrance.fr/default.asp?cont=6&param=2583&ft=0&phh4=-1

http://www.cedim.com/musee/present.htm

http://www.karaibes.com/carnaval.htm

http://svr1.cg971.fr/lameca/dossiers/carnaval_fortune/index.htm

http://www.assemblee-martinique.com/nuke/html/modules.php?name=News&file=article&sid=254

http://www.assemblee-martinique.com/joomla/news-225/premier_festival_de_bwabwa_et_marionnettes_creoles.html

 

Musei e collezioni:

Musée du carnaval et des traditions de Fort-de-France. 

http://www.cedim.com/musee/index.html

 

Bibliografia:

Le carnaval aux Antilles – Marie-Thérèse Julien-Long-Fou – Edition Désormeaux

Le Carnaval des travestis - Patrick BRUNETEAUX et Véronique ROCHAIS.édition Lafontaine.

"CARNAVAL : LE MOUVEMENT PERPÉTUEL" de Eric Nabajoth Cet article est paru en 1991 dans "Vie & mort de Vaval", édité par l'association Chico-Rey à Pointe-à-Pitre (Guadeloupe) .

"CAN'NAVAL ! MI MASS'ES - L'ASSASSIN ET LE MALHEUREUX" par Roger Fortuné, article est paru dans La Revue Guadeloupéenne n°5, Avril 1945.

Contatti :

Office de Tourisme de Fort de France

Tél. 0596 602 773 – Fax. 0596 602 795 Mobile 0696 330 464

Sabine Bauchaint, Directrice -. direction@tourismefdf.com

Joanna Legendri, Responsable Service Accueil & Séjour Touristique

Mobile 0696 307 625. accueil@tourismefdf.com



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